GIUSEPPE V. ZOPPI
PERSONALE MOSTRA D’ARTE
Inaugurazione mostra d’arte
sabato 22 novembre 2025, ore 18.00
Ingresso libero
dal 25 novembre al 13 dicembre
dal martedì al sabato dalle ore 15 alle 19
L’artista sarà presente in galleria ogni giorno d’apertura dalle 18 alle 19 E I SABATI DALLE 10 alle 12.30
Giuseppe Zoppi è nato il 18 marzo 1946 a Gorizia, ma vive e lavora a Udine.
Espone con continuità dal 1990 con mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Dopo una lunga meditazione elaborativa, ha percorso varie esperienze sul tema dell’astratto, recuperando le lezioni del passato e riproponendosi con nuove espressioni nella lettura dell’immagine che sono continuate fino alla fine degli anni novanta.
A questo, è seguito un orientamento verso la pittura monocromatica ad encausto e a olio con nuove forme modulate e tridimensionali dipinte, piccole installazioni realizzate e assemblate con materiali diversi (piombo-carta-legno-cera-cartone-gomma ecc.).
Comincia ad esprimersi tra il 1970-80 con una pittura accademica, orientandosi successivamente verso forme e segni più ge-stuali di tipo “espressionista”.
Ha sviluppato i temi: “Fuga di ladri” (inizi anni 80), “L’uomo e il cane” (80-85), “Il vino è in tavola” (85-90), “Le panche”, “Sofà, Poltrone e tappeti”, “I sofà”.
Fino al 2000 nelle sue opere risulta evidente il rapporto tra segni, materia e contenuto.
Le prime sperimentazioni ad encausto cominciano con il ciclo “Il the nel deserto” del 2001, in cui elabora i concetti di stratificazioni delle masse cercando di raggiungere una tessitura superficiale che evidenzi in modo diverso e più sofisticato il lavoro del passato.
Con questa “maniera” ha costruito una serie di quadri monocromatici dedicati alla vita dello scrittore irlandese James Joyce nato a Dublino nel 1882, vissuto a Trieste tra il 1904-20 e morto a Zurigo nel 1941.
Molte le allusioni ai luoghi e alle persone dell’ambiente triestino che avvicinarono il giovane James, tra cui la più famosa delle allieve Amalia Popper, le lezioni alla Berlitz school, le notti al “Metro Cubo”, i “Bagni Fontana”, la casa della silenziosa e mai dimenticata Annie Scheleimer, la pasticceria Pirona, Italo Svevo a Villa Veneziani, la nascita dell’ Ulisse ecc.